Ecobonus 2020: detrazioni per la riqualificazione energetica

1 Lug 2020 Bandi e Decreti Energie rinnovabili
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Ecobonus 2020: la guida completa

Ecobonus e detrazioni per la riqualificazione energetica

Detrazioni fiscali all’orizzonte per chi ha deciso di intervenire su un immobile per migliorarne l’efficienza energetica. L’ecobonus sotto forma di detrazioni IRPEF o IRES sarà valido per una serie di interventi che andremo ad analizzare nel dettaglio. Ma di cosa parliamo esattamente quando citiamo l’ecobonus, e cosa è indispensabile fare per accedervi? Vediamolo insieme.

1. Detrazioni ecobonus: quali interventi sono ammissibili

Come accennavamo, gli interventi validi per accedere alle detrazioni ecobonus ristrutturazioni sono molteplici.

• Tutti gli interventi per la riduzione dell’energia necessaria a riscaldare gli ambienti. In tale caso la detrazione consiste nel 65% e il limite di spesa per questo genere di interventi è di 100000 euro.

• Gli interventi atti a incrementare l’efficienza dell’immobile da un punto di vista termico, quindi l’installazione di pavimenti, infissi, o in generale soluzioni utili per isolare l’ambiente ed evitare o ridurre le dispersioni di calore. Tra le soluzioni migliori per ridurre queste fuoriuscite c’è la coibentazione dei tetti, questa soluzione comporta notevoli vantaggi tra cui anche una riduzione delle spese per il riscaldamento.

• L’installazione di soluzioni per l’energia rinnovabile come i pannelli solari. Per quanto riguarda i pannelli solari, la detrazione è valida per la produzione di acqua calda tramite questa tecnologia. Il limite di spesa relativo a questo intervento è di 60000 euro.

• Gli interventi sostitutivi per i climatizzatori invernali nell’ottica di un miglioramento dal punto di vista della resa energetica e del rispetto per l’ambiente. Il limite di spesa è di 30000 euro.

• L’installazione di schermature per la luce solare.

• L’implementazione di climatizzatori con generatori di calore a biomasse combustibili.

• L’implementazione di apparecchiature tecnologiche che permettano di controllare a distanza la temperatura di un ambiente, la produzione di acqua calda o la climatizzazione dell’immobile.

• Il miglioramento dei sistemi di climatizzazione, con il passaggio a tecnologie con pompa di calore e caldaia a condensazione.

Ma cos’è l’ecobonus? In cosa consiste esattamente?

 

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2. Ecobonus per la riqualificazione energetica: in cosa consiste

L’ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici consiste in una detrazione fiscale Irpef o Ires, variabile in base alla tipologia di intervento e all’anno di realizzazione. Gli interventi di riqualificazione, per poter accedere all’ecobonus, dovranno essere effettuati su immobili già costruiti, senza limitazioni relative alla categoria catastale di appartenenza. Per il momento il termine ultimo dei lavori deve essere il 31 dicembre del 2020, e la detrazione verrà erogata in 10 annualità di importo uguale.

Per quanto riguarda la percentuale delle detrazioni, molti degli interventi di riqualificazione energetica prevedono un rimborso del 65%, mentre per alcuni lavori di ristrutturazione finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica le detrazioni previste sono del 50%. Tra gli interventi per i quali la detrazione ecobonus è del 50% troviamo l’installazione di finestre, infissi e schermature per luce solare, e l’installazione di caldaie a biomasse. Per quanto riguarda invece e la sostituzione dei climatizzatori è fondamentale che il nuovo impianto sia con caldaia a condensazione e la classe energetica sia almeno la classe A. Tutti i climatizzatori con classe energetica inferiore sono esclusi dalla possibilità di accedere all’ecobonus. Solo nel caso in cui il nuovo impianto includa un sistema evoluto di termoregolazione, sarà possibile accedere alla detrazione del 65%.

Come viene regolamentato invece l’ecobonus per quello che concerne gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali? In questo caso le detrazioni possono essere anche superiori. A seconda degli indici di prestazione energetica ottenuti in seguito agli interventi, si possono ottenere detrazioni fino al 75%. Nel caso in cui poi l’edificio condominiale sia situato in una zona a rischio sismico elevato, se l’intervento con finalità di miglioramento delle prestazioni energetiche ha un impatto anche sull’abbattimento del rischio sismico, le detrazioni saranno dell’80% qualora l’edificio scenda di una classe di rischio, e dell’85% qualora scenda di due classi di rischio.

3. Ecobonus e detrazioni fiscali: come ottenerle

Per ottenere le agevolazioni previste dall’ecobonus ristrutturazione 2020, sarà necessario seguire una procedura che prevede alcuni passaggi. Prima di tutto sarà necessaria una certificazione di un tecnico abilitato, per dimostrare la conformità degli interventi di riqualificazione energetica con i requisiti richiesti relativi all’ecobonus. In seguito alla realizzazione e al completamento degli interventi di riqualificazione, invece dovrà essere prodotto un certificato di prestazione energetica, come prova del livello di efficienza energetica dell’immobile in seguito alle migliorie apportate. Infine si dovrà produrre e conservare una documentazione relativa ai lavori effettuati.

Per quello che concerne il certificato di prestazione energetica APE, ci sono alcuni interventi per i quali non è necessario. Oltre alla sostituzione di finestre e dell’implementazione di una tecnologia a pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, tra questi interventi troviamo l’installazione di caldaie a condensazione e di schermature per la luce solare, e infine la sostituzione di caldaie con modelli a biomasse.

Il pagamento della somma relativa ai lavori di riqualificazione energetica deve essere effettuato con bonifico. È importante che la causale contenga le informazioni necessarie sui lavori effettuati, e che dalla ricevuta del versamento sia possibile risalire al codice fiscale di chi sarà eventualmente il beneficiario della detrazione e alla partita IVA o codice fiscale del professionista o dell’azienda che ha effettuato i lavori e verso cui stiamo effettuando il pagamento.

Ultimo fondamentale passaggio riguarda la comunicazione telematica, entro novanta giorni dal termine degli interventi, all’Agenzia Nazionale delle Nuove Tecnologie (ENEA), dei lavori effettuati. A questa comunicazione andranno allegate le informazioni dettagliate sugli interventi e tutti i dati presenti nel certificato di prestazione energetica dell’immobile.

Una volta soddisfatti tutti i requisiti e seguita la procedura, la detrazione vera e propria andrà divisa in quote uguali per un massimo di dieci annualità e scaricata attraverso la dichiarazione dei redditi effettuata con 730 o modello unico. Le quote dovranno rispettare i limiti di spesa per ogni tipo di intervento.

Ma di fatto, chi possono essere i beneficiari delle detrazioni relative all’ecobonus?

 

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4. Ecobonus: chi può beneficiarne?

La possibilità di accedere alle agevolazioni e alle detrazioni fiscali relative all’ecobonus esiste per tutti i contribuenti che possiedono un immobile. L’opzione è valida anche per i titolari di reddito d’impresa. Vediamo nel dettaglio chi può beneficiare dell’ecobonus.

• Persone fisiche.

• Titolari di reddito d’impresa.

• Associazioni di professionisti.

• Enti pubblici o privati, a patto che non esercitino attività di commercio.

Nel caso in cui le spese relative agli interventi di riqualificazione vengano sostenute da familiari del proprietario dell’immobile, coniugi, parenti fino al terzo grado e affini fino al secondo grado, questi potranno usufruire delle detrazioni, nel caso in cui siano conviventi con il proprietario dell’immobile.

 

5. A chi rivolgersi per gli interventi di riqualificazione energetica: Boscolo Srl

Per essere guidati passo per passo nella valutazione di una serie di interventi che possano riqualificare un edificio dal punto di vista energetico, la scelta migliore è quella di affidarsi a un’azienda di grande esperienza. Per quanto riguarda la possibilità di accedere all’ecobonus Emilia-Romagna, Boscolo Srl offre un servizio di prima consulenza gratuita. L’azienda nata a Imola nel 1998 è operativa su molte province dell’Emilia-Romagna ed è in possesso di tutte le certificazioni necessarie per effettuare interventi di riqualificazione energetica e per capire come intervenire in base alle proprie necessità.

Uno dei nemici contro gli sprechi causati da un’abitazione non sufficientemente adeguata al risparmio energetico è il tetto, il quale se non coibentato può portare ad una dispersione termica anche del 45%. Questo avviene perché nei mesi più caldi il calore esterno entra all’interno della abitazione e in quelli più freddi fa disperdere il calore prodotto internamente dal sistema di riscaldamento. Noi di Boscolo siamo specializzati nella progettazione e realizzazione delle coperture dei tetti, e ti seguiamo anche dopo la realizzazione, perché la manutenzione ed il controllo sono necessari per ottenere sempre il massimo e far durare la copertura nel tempo.

Per quello che concerne l’installazione di pannelli fotovoltaici, Boscolo Srl è ormai un punto di riferimento. L’azienda è in grado di guidare il cliente nella scelta dell’impianto fotovoltaico più giusto, permettendo così di ottenere non soltanto un risparmio sulla bolletta dell’energia, ma anche un minore impatto ambientale. L’installazione di un impianto fotovoltaico offre un ampio ventaglio di vantaggi, considerando anche che la manutenzione è semplice e che sarà possibile modificare la quantità di energia prodotta in qualsiasi momento, con un piccolo intervento di variazione del numero dei moduli.

Scegliere Boscolo Srl per la coibentazione dei tetti e l’installazione di un impianto fotovoltaico significa anche avere la possibilità di accedere alle agevolazioni ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili. È bene tenere a mente che per quello che concerne l’implementazione di soluzioni per energia rinnovabile e in particolare dei pannelli solari, l’ecobonus è valido solo per la produzione di acqua calda attraverso questa tecnologia, e che ecobonus e bonus ristrutturazioni non sono cumulabili.

 






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