Come ottenere incentivi per fonti rinnovabili grazie al Decreto FER1

24 Set 2019 Bandi e Decreti
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Decreto FER1: la guida per ottenere gli incentivi per fonti rinnovabili

Cos’è il decreto FER1 e perché può contribuire all’abbattimento dei costi energetici della tua azienda?

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 10 agosto 2019 dal Ministero dello sviluppo economico, il decreto FER 1 permette di accedere ad incentivi sull’energia prodotta da impianti eolici on shore, impianti solari fotovoltaici, impianti idroelettrici e impianti a gas
residuati dei processi di depurazione.

Il decreto ha come obiettivo incentivare le aziende a produrre energia da fonti rinnovabili per raggiungere i Target Europei del 2030, attraverso un piano di incentivi e contributi per le aziende che ridurranno l’impiego di fonti non rinnovabili come risorsa energetica primaria ai fini di promuovere una migliore sostenibilità ambientale, efficienza energetica con un significativo risparmio in termini economici.

 

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A chi si rivolge il decreto? Scopri tutti gli impianti ammessi.

Stando al GSE (Gestore Servizi Energetici) possono partecipare al bando tutte le aziende i cui impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili rientrano in uno di questi 4 gruppi, suddivisi per tipologia, fonte energetica rinnovabile e categoria di intervento:

Il Gruppo A comprende:
– Impianti eolici “on-shore” di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento;
– Impianti fotovoltaici di nuova costruzione.

Il Gruppo A-2 comprende gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’amianto o dell’eternit.

Il Gruppo B comprende:
– Impianti idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione (esclusi gli impianti su acquedotto), riattivazione o potenziamento;
– Impianti a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento.

Il Gruppo C comprende tutti gli impianti oggetto di rifacimento totale o parziale tra cui:
– Impianti eolici “on-shore”
– Impianti idroelettrici“
– Impianti a gas residuati dei processi di depurazione

Il piano di incentivazione: tutte le tariffe e i meccanismi di remunerazione per la tua azienda.

Gli incentivi vengono calcolati sulla base dell’energia elettrica netta immessa in rete dall’impianto, calcolata come minor valore tra la produzione netta minor valore tra la produzione netta (a sua volta pari alla produzione lorda ridotta dei consumi dei servizi ausiliari, delle perdite di linea e di trasformazione) e l’energia elettrica effettivamente immessa in rete, misurata con il contatore di scambio.

Sono previsti due differenti meccanismi incentivanti, in funzione della potenza dell’impianto:

  • – La Tariffa Onnicomprensiva (TO) costituita da una tariffa unica, corrispondente alla tariffa spettante, che remunera anche l’energia elettrica ritirata dal GSE;

– Un Incentivo (I), calcolato come differenza tra la tariffa spettante e il prezzo zonale orario dell’energia, poiché l’energia prodotta resta nella disponibilità dell’operatore.

Per gli impianti di potenza fino a 250 kW è possibile scegliere una delle due modalità, con la possibilità di passare da una modalità all’altra non più di due volte nel corso dell’intero periodo di incentivazione.

Gli impianti di potenza superiore a 250 kW possono invece accedere al solo Incentivo.

Tariffe Onnicomprensive e Incentivo sono erogati dal GSE a partire dalla data di entrata in esercizio commerciale, per un periodo specifico per ciascuna tipologia di impianto pari alla vita utile dell’impianto stesso. La data di entrata in esercizio commerciale può essere scelta dall’operatore, purché compresa nei 18 mesi successivi all’entrata in esercizio dell’impianto.

Sono inoltre previsti due premi, rispettivamente per gli impianti fotovoltaici di cui al gruppo A-2, erogato su tutta l’energia prodotta e un premio per gli impianti di potenza fino a 100 kW su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito.

 

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Come accedere agli incentivi: i passi fondamentali per vincere il bando e ottenere i finanziamenti.

Per accedere agli incentivi sono previsti 2 diverse modalità in base alla potenza dell’impianto e del gruppo di appartenenza.

Sono previste due diverse modalità di accesso agli incentivi a seconda della potenza dell’impianto e del gruppo di appartenenza:

– Iscrizione ai Registri: le aziende che utilizzano impianti con potenza superiore a 1 kW (20 kW per i fotovoltaici) e inferiore a 1 MW che appartengono ai Gruppi A, A-2, B e C devono essere iscritti ai Registri, attraverso i quali è assegnato il contingente di potenza disponibile sulla base di specifici criteri di priorità;

– Partecipazione a Procedure d’Asta: le aziende che utilizzano impianti con potenza superiore o uguale a 1 MW che appartengono ai Gruppi A, B e C devono partecipare alle Aste, attraverso le quali è assegnato il contingente di potenza disponibile, in funzione del maggior ribasso offerto sul livello incentivate e, a pari ribasso, applicando ulteriori criteri di priorità.

Nel caso in cui si volesse potenziare l’impianto, per determinare la modalità di accesso agli incentivi deve essere considerata la potenza a intervento ultimato. corrisponde all’incremento di potenza a seguito dell’intervento.

Il primo bando per la partecipazione ai registri o alle aste aprirà le iscrizioni il 30 settembre 2019. Ma non preoccuparti: sono previsti altri bandi nei prossimi mesi: Portati avanti, contattaci!

Come Boscolo può guidarti alla vincita del bando.

Se hai letto tutti i punti del decreto, ti sarai reso conto della sua complessità:

Alla difficoltà di vittoria si è aggiunta la difficile interpretazione, che può compromettere inevitabilmente la tua azienda sia in fase di iscrizione sia in fase di incentivazione, impedendoti di accedere alle massime agevolazione.

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